LA BIOGRAFIA

Anna Magnani Biografia

Sono nata a Roma, in un immobile situato nei pressi del Campidoglio, con vista sul Palatino. Sono stata una bambina felice, amata e vezzeggiata da una famiglia borghese. No, non eravamo molto ricchi, in casa, ma eravamo molto uniti.

Ognuno lavorava duro, e per noi andava bene così. Vivevo con mia nonna, le mie cinque zie Dora, Maria, Olga, Rina, Italia e mio zio Romano.

Mia nonna, che personaggio fantastico! Un angelo. Una forza. Il fuoco. La dolcezza. Il velluto.

Era bellissima, con quel suo viso dai lineamenti finissimi. Era una donnina minuta e fragile, e al tempo stesso mi sembrava enorme. Si, perchè rideva sempre, e parlava, parlava, parlava, di tutto e di niente, e soprattutto dei suoi capelli bianchi.

Spesso andavamo tutte e due a passeggio per le strade di Roma. Lei mi teneva per mano e mi diceva: «Anna cara, te ne prego, cantami qualcosa». Sorrideva, e allora io cantavo :Io t’ho voluto bene a te / tu m’hai voluto bene a me / Reginella piccina adorata….

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IL TEATRO

Anna Magnani Totò Rivista Teatro

Ho scelto questo mestiere perchè non ho mai voluto dipendere da nessuno. Ma no, cosa dico? Le cose non stanno proprio così.

Ho scelto questo mestiere perchè avevo voglia di essere amata, di ricevere tutto l’amore che avevo sempre mendicato. Ecco, ci risiamo, è il solito dannato complesso materno. Riuscirò mai a liberarmene?

I miei inizi? E’ difficile limitarsi a dire: «Ho cominciato a fare del teatro il …». Le parole non bastano, non dicono tutto.

Come si fa a descrivere, parola per parola, i colori, gli odori dei ricordi, il teatro vuoto dopo lo spettacolo, il panino mandato giù in fretta e furia, l’odore del sudore nei camerini di provincia, il rubinetto del lavandino che sgocciola tutta la notte e ti fa impazzire, quelli del piano di sopra che fanno l’amore, le stanze ammobiliate, gli altri 200 chilometri che devi fare in treno, le prove, il sonno che non arriva, il bottone da attaccare, il trac, la pioggia, il lavandino ingorgato?

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IL CINEMA

Roma Città Aperta

Si è detto, ripetuto, scritto che Anna Magnani era un’attrice istintiva. Niente di più falso. Anna Magnani non era affatto un’attrice istintiva. Era una professionista di altissima scuola in possesso di una tecnica raffinata. Conosceva il valore di certi “obiettivi”, di certi “campi” molto meglio di tanti registi.

Quante volte l’ho vista dire al regista, che alla fine di una scena aveva gridato: “Bene, benissimo, perfetto“, che non era vero niente e che lei si sentiva di poter fare di più e di molto meglio.

Anche quando leggeva una sceneggiatura, Anna capiva benissimo quello che avrebbe potuto cavare dal suo personaggio e le sue critiche erano sempre straordinariamente puntuali e acute.

La scena famosa della morte di Nannina (Roma città aperta), lei, Anna, la girò, ripetendola più volte, cascando sull’asfalto e sbucciandosi gomiti e ginocchia, dalle undici alle quattro del pomeriggio. La stessa sera era a fare la rivista al Teatro Valle. (Sergio Amidei, 1973)

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 Avevo un tale bisogno d’essere amata che facevo di tutto per farmi amare e credo d’esser diventata attrice per questo: per essere amata.  

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INTERVISTA A LUCA MAGNANI
Perché Anna Magnani è stata l’attrice più amata dal pubblico non solo romano? Quale è stato il segreto del suo successo?

Rappresentava i problemi, le persone, i modi di pensare dell’epoca. La gente si identificava, si era appena usciti da una guerra, c’era un’Italia disastrata, il pubblico aveva altre esigenze.
Oggi con la globalizzazione un fenomeno che accade in America è come se avvenisse al piano di sotto, c’è una grande elasticità di comunicazione e di partecipazione. Quella era un’epoca irripetibile come del resto lo è questa. Il successo oggi è molto rapido, uno si brucia molto; all’epoca il successo era molto lento, ma poi rimaneva nel tempo.

Dai suoi ricordi, quali erano le differenze tra l’Anna Magnani pubblica e quella privata, tra la diva e la madre?

Mia madre non poteva permettersi di fare la mamma a tempo pieno, era l’unica persona che lavorava in casa non è che avesse un marito o un compagno a mantenerla, era lei l’uomo di casa e alla fine del mese doveva far quadrare i conti. Io e mia madre comunque facevamo due vite molto diverse. Oggi le attrici famose si portano dietro sul set tutta la famiglia, all’epoca non era così perché economicamente non era possibile e così pure culturalmente. I bambini mangiavano alle sette di sera, i grandi alle nove, c’era tutta un’altra impostazione.

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...AND THE WINNER IS...
1Oscar
1Golden Globe
1Festival di Berlino
2David di Donatello
2National Board of Review Awards
1Premio BAFTA
5Nastri d'Argento
1Mostra del Cinema di Venezia
1Premio Sant Jordi

Anna Magnani, il sito. Biografia, film, articoli, interviste ultima modifica: 2017-02-11T21:03:31+00:00 da Archivio Anna Magnani